Poesia

Vuoto

Eglantina Bengu

Entri senza bussare
nella mia vita
e pretendi una lieve accoglienza.
Ti fai sentire come un tuono,
diventi straziante come
il ticchettio della pioggia,
ed è un continuo zupparsi le scarpe di fango,
danzare con le secche foglie,
e mi piace, ma non dovrebbe.

Esci senza avvisare
lasciando la porta aperta
e non torni.

Lasci un buco deforme
e sto meglio solo
dopo fiumi di gocce salate
come
l’odore del mondo
dopo una doccia
e mancano
quei colori vivaci,
come
continui a non esserci
Tu.

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Eglantina Bengu

Sono come le ossa, resistente alla pressione ma fragile all’impatto.

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