Fotografia

Les Rencontres de la Photographie, Arles

Martina Sorci

Quando si parla di fotografia contemporanea è interessante fare riferimento ai numerosissimi
festival di fotografia internazionali e nazionali che, ormai, sono diventati mete imprescindibili per
gli appassionati, i curiosi e i professionisti del mestiere. Les Rencontres de la Photographie d’Arles è uno fra i più antichi e i più importanti festival internazionali legati alla fotografia contemporanea.
Con Arles 2018 siamo alla 49esima edizione del festival che avrà luogo dal 2 luglio al 23 settembre
2018 (la settimana d’apertura va dal 2 all’8 luglio) e, come ha spiegato in conferenza stampa il
direttore Sam Stourdzé, che avrà uno spazio dedicato all’America, dal titolo “America, great again”,
uno su Augmented Humanity e l’altro sul ’68 e i suoi avvenimenti. Sul sito ufficiale (https://
www.rencontres-arles.com) è possibile ritrovare la lista delle esposizioni, e il programma con i
numerosissimi eventi.


Fondato nel 1970 dal fotografo Lucien Clergue, dallo scrittore Michel Tournier e dallo storico Jean-
Maurice Rouquette, Les Rencontres nasce con la volontà di creare un momento d’incontro, scambio
e condivisione di idee e di fotografie fra amici e, ad oggi, ha raggiunto numeri impressionanti tanto
che la 48esima edizione del 2017 ha ospitato più di 125 000 spettatori.
Il festival si tiene ad Arles, nel sud della Francia, città cara a Van Gogh e, dal 2015 ospita, durante la
settimana di apertura, anche uno spazio dedicato all’editoria fotografica indipendente, Cosmos,
dando così spazio ai giovani talenti emergenti nel mondo dell’editoria fotografica.
Come pone l’accento Jean Dieuzaide in un testo del 1975, Arles 1970 rappresenta una data storica
per la storia della fotografia francese. Prima, infatti, la fotografia non aveva un riconoscimento
istituzionale, mentre con questa manifestazione iniziò ad acquistare quel valore che la
contraddistingue e a dare spazio a numerosissimi giovani fotografi. Daniel Barroy ha, infatti, detto
«c’est Arles qui a fait passer la photographie d’auteur, de l’émergence à la reconnaissance». La
fotografia è la filosofia del contemporaneo, è l’immagine del nostro tempo. Viviamo in un mondo
che dialoga e comunica tramite immagini affermando il suo potere o disintegrandolo. Lo scopo de
Les Rencontres era ed è tutt’ora proprio quello di restituire all’immagine fotografica la sua
importanza e il suo posto nel mondo dell’arte e della cultura.
Les Rencontres, gli incontri sulla fotografia, la condivisione, la comunione e amicizia fra fotografi,
l’idea di creare una comunità, sono gli elementi racchiusi nella filosofia con cui questo festival è
nato e rappresentano a pieno quello che vorrei diventasse questa rubrica. Ciò che, infatti, colpisce
del mondo della fotografia è la sua immediatezza, la semplicità del comunicare e del creare
dialoghi fra persone. Desidero, dunque, che questa rubrica sia un luogo d’incontro di idee, di
persone, di originalità, della passione per il mondo dell’immagine stampata su carta, dei suoi
profumi, dei suoi inchiostri, proprio come Les Rencontres D’Arles.
Quando si arriva alla stazione di Arles si capisce subito quanto questa cittadina sia legata
indissolubilmente alla fotografia. Tutto sa di immagine stampata: le pubblicità, le gallerie
fotografiche, i murales. Arles è la città della fotografia.
A seguire alcune fotografia scattate durante la 48esima edizione del festival che mettono in risalto
da una parte la sua particolarità e attenzione per la fotografia, dall’altro il ruolo della città di Arles e
il suo farsi opera d’arte, contenitore ma anche contenuto del festival stesso.

Les Rencontres de la Photographie d’Arles 2017 (Foto di Martina Sorci)

 

Les Rencontres de la Photographie d’Arles 2017 (Foto di Martina Sorci)
Les Rencontres de la Photographie d’Arles 2017 (Foto di Martina Sorci)

 

Les Rencontres de la Photographie d’Arles 2017 (Foto di Martina Sorci)

 

Les Rencontres de la Photographie d’Arles 2017 (Foto di Martina Sorci)

 

Les Rencontres de la Photographie d’Arles 2017 (Foto di Martina Sorci)

 

Arles, la città della fotografia

 

Arles, la città della fotografia (Foto di Martina Sorci)

 

Arles, la città della fotografia (Foto di Martina Sorci)

 

Arles, la città della fotografia (Foto di Martina Sorci)

 

Arles, la città della fotografia (Foto di Martina Sorci)

 

Arles, la città della fotografia (Foto di Martina Sorci)

 

Arles, la città della fotografia (Foto di Martina Sorci)

 

Arles, la città della fotografia (Foto di Martina Sorci)

 

Arles, la città della fotografia (Foto di Martina Sorci)

Libri consigliati su Les Recontres d’Arles:

• Amar P.J. (2017) Mes Rencontres d’Arles. Photographies 1974-1994. Arles: Arnaud Bizalion
Éditeur.

• Rouquette J.M., Barrau D., Dumoulin P. (2017) Rencontres d’Arles 1974-1982: Les débuts.
Quand une réunion d’amis devient un rendez-vous international. Mouriès (FR): GEIMO
Créations.

Martina Sorci

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