Poesia

Non in un bang

AlPizzato

Quel maledetto grillo

la smette – Dio lo fulmini! – di cantare,

sotto quel maledetto albero stagliato sul parcheggio,

che ha sbriciolato l’asfalto con le radici,

e le maledette nuvole ci hanno singhiozzato sopra,

e la sua corteccia sfatta sembra cuoio bollito.

 

Forse è vero che il Mondo è già finito,

non in un bang, ma dopo un sussulto,

forse è vero che il Mondo prima o poi svanisce,

estenuato da un folle cri cri s’assopisce.

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