Suburbana

Alla città

Gianluca Ceccato

Ho trovato l’amore,
ora posso dormirci
sopra,
sotto al prato,

dentro al selciato.

Ho trovato le parole,

ora posso scriverle
sotto,
sopra al foglio,

dentro al quaderno.

La città ascolta,

contiene i pensieri
e lo smog,
nebbia e pioggia,

libri e inchiostro.

La città è aperta,

accoglie i minuti
e le ore,
giorni e mesi,

anni e secoli.

Ho trovato la rabbia,

ora posso essere
fragile,
sulle strisce,

dietro alle biscie.

Ho trovato la gioia,

ora posso essere
forte,
sui camini,

dietro alle case.

La città è chiusa,

le mani attendono il sole
dietro alle sbarre,
sui treni,

dietro alle edicole.

La città è nuvola,

gli aeroplani la sfiorano
dentro alle montagne,
sui cuscini,

dietro alle lenzuola.

Ho trovato il perdono,

tra le corda e la sedia,
sopra al bosco,

dentro alle ciliegie.

Ho trovato casa mia,

tra i muri gialli e i tuoi occhi,
sopra al letto,
dentro al mio corpo.
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