Suburbana

HALLELUJAH 

Gianluca Ceccato

HALLELUJAH

 

 

Ho incontrato tua madre,

guardava vecchie foto
in cantina,
in mezzo ai computer,
sopra alle tombe,

dentro ai cimiteri.

 

 

Mi ha detto che non ci sei più,

guardava le mie mani
in chiesa,
in mezzo ai vetri,
sopra le panche,

dentro la carne.

 

 

Hallelujah.

 

 

Ho incontrato tuo padre,

raccoglieva il tuo corpo
tra i fiori,
in mezzo alle bambole,
sopra ai castelli,

dentro ai ricordi.

 

 

Mi ha detto che la notte ti ha presa,

guardava il mio orologio
caduto sul pavimento,
in mezzo alla terra,
sopra al tempo,

dentro al marmo.

 

 

Hallelujah.

 

 

Ho incontrato me stesso,

guardavo te mentre ti rivestivi
in camera,
in mezzo alle stelle,
sopra ai desideri,

dentro al passato.

 

 

Mi hai detto che il futuro ci attendeva,

mi guardavi sorridendo
dallo specchio,
in mezzo alla pioggia,
sopra alla città,

dentro agli alberi.

 

 

Hallelujah.

 

 

La luce del tramonto filtrava dalle persiane,

non la luce naturale,
non la luce artificiale,

ma lo scheletro di ciò che era rimasto.

 

 

Hallelujah.

 

 

 

Poesia con la firma
di Gianluca Ceccato

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One Comment

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