Poesia

Napoli

Jacopo Castiello

Napoli

 

Da lontano ti scorgo

passeggiare sul lungomare

quando, prima di riposare, il sole

pretende di danzare con i tuoi ricci

invita al suo gioco di luci

l’indefinito colore dei tuoi capelli

ramati talora dorati

Indomato il tuo vestito d’azzurro

segue le mille direzioni del vento

Mi avvicino

col timore costante

di ridurre troppo rapidamente le distanze

di indurti alla fuga

Ed è l’ultima cosa che voglio:

a riprenderti mai riuscirei, mai

sarai sempre più veloce

Eppure zoppichi mi accorgo

Ora ti sono più vicino

e quanto vorrei porgerti la mano

anche se sola fin qui hai camminato

e certamente sola avresti continuato

anche tenendo tutti lontano

Nella religiosa attesa di un sì

in realtà, prego che si affretti

inevitabile il no

come per la tortura

insostenibile

si prega la morte

Ma pure potrebbe non arrivare

ché di certe cose si può anche non parlare

quando piuttosto esse accettano

la fossilizzazione

in una incomprensibile muta risposta

Ma zoppichi

insisto nell’aiutarti in qualsiasi modo,

una radiografia, un gesso, una fasciatura.

Perché da bambino ingenuo sogno

Di cullarmi con te

Su questo lungomare

Di essere con te

quando poggiare il piede

non ti farà più male

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Jacopo_Castiello

“Potrebbe andarsene quando vuole. Se fosse qualcosa di più di una vaga aspirazione, se fosse assolutamente determinato a scoprire la verità, noi non potremmo fermarlo“ Kristoff, The Truman Show

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