Poesia

Disegnami

Selene

Mi hai disegnata sbagliata.
Hai preso un carboncino
e così mi hai tratteggiata:
Due piedi piccini
E dalle gambe, su verso i fianchi
Sottili ma ben marcati.
Una vita stretta,
Due spalle esili,
Braccia leggere con mani di fata.
Un collo delicato,
Un viso ovale
E via con occhi dubbiosi,
Bocca imbronciata
E una fronte leggermente corrugata.
Hai disegnato un cuore grande
E una pelle delicata
Perché hai visto i segni lasciati da chi mi aveva toccata.
La mia testa l’hai messa tra nuvole di bufera
E nel cuore hai disegnato la primavera.

Ma io ti dico
che tutto questo è sbagliato.
Cancella e rifacciamo.
Voglio piedi grandi e gambe forti
Due mani impavide e occhi di ghiaccio
Ci sarà un cuore corazzato
Che dietro lo scudo
Sarà tutto ammaccato.
Il fianco bardato
Nasconderà le cicatrici del passato
Mentre la lingua di serpente
Mi difenderà dalla cattiva gente.
Avrò le spalle robuste
Di chi ne ha buscate tante
E mani giuste
Che sapranno aiutare
Solo chi se lo saprà guadagnare.
Nel cuore voglio i cocci di quello che c’è stato
E i semi di quello che sarà.
Come un giardino che ancora non sa
Quello che fiorirà.

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