Racconto Breve

Pandemia

Cristina Biolcati

Nella terribile pandemia di Coronavirus del 2020, quel che faceva paura a mio padre era la mancanza di approvvigionamenti. Più ancora del morbo che prendeva i polmoni, lui era preoccupato per la carenza di mascherine.

Un giorno, fatta colazione, mi chiese di mettergli da parte la scorza di un’arancia. Nell’immediato non capii, temendo che la sua stanza si riempisse di insetti. Però lo assecondai. Quando, dopo ore, lui uscì soddisfatto, aveva una sorta di guscio davanti alla bocca, fermato da due elastici. Mio figlio Valerio gli dava manforte e continuava a complimentarsi col nonno, per la sua brillante idea.
«Quello non ti serve a niente, papà» mi limitai a dire, frenando l’entusiasmo. «Ma di cosa ti preoccupi? Tu non devi mica uscire!» Alla spesa, infatti, durante quel periodo di forzata reclusione, ci pensava mio marito Germano.
Papà sorrideva coi suoi pochi denti e diceva: «bisogna essere sempre pronti! Come in guerra.»
E si batteva la tempia, a indicare qualcuno che è un po’ suonato. Aveva le idee confuse.
Per qualche giorno ancora uscì dalla sua stanza con modelli improvvisati ed esclusivi. Una noce di cocco che avevamo portato da un viaggio e che veniva utilizzata come posacenere; uno scampolo del tappetino igienico del cane. Noi lo lasciavamo fare, tanto più che aveva l’appoggio incondizionato del nipote. A dieci anni, quest’ultimo pensava solo a far passare il tempo e a trovare modi per non annoiarsi.
Quando però mio padre se ne uscì dal bagno con un salvaslip sulla bocca, decisi d’intervenire.
«Papà, stai esagerando. Adesso basta!»
Valerio venne in soccorso del nonno, spiegando che forse avevano frainteso il tutorial. La parte adesiva andava posizionata all’esterno. Poco, ma sicuro.
La situazione stava diventando insostenibile, tanto che non sapevo più cosa fare. Ma proprio in quei giorni, una ditta magnanima produsse delle mascherine da distribuire alla popolazione e mio padre si quietò. Nemmeno ne indossò una, però smise di preoccuparsi.
Oggi, a distanza di tempo, rivedo la cosa con ironia. Avrei dovuto apprezzare quei tentativi buffi. A modo suo, papà voleva farci coraggio. E io non l’ho neanche mai ringraziato.

Rating: 3.5/5. From 2 votes.
Please wait...
Tags
Mostra di più

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.